Con l'entusiasmo sovversivo e innamorato della mangiatrice di cinema e la competenza di chi conosce l’argomento in ogni minima sfaccettatura, Daniela Catelli elabora un testo ricco di informazioni storiche e acute analisi critiche. Un manuale prezioso e di assoluta passione cinefila, imperdibile per gli amanti del genere ma anche per chi ha deciso solo ora di avvicinarsi all’orrore su grande schermo. Grande precisione filologica e molta attenzione sia alle cinematografie che agli autori emergenti.
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lunedì 9 giugno 2008
Ciak si trema su Sentieri Selvaggi
Con l'entusiasmo sovversivo e innamorato della mangiatrice di cinema e la competenza di chi conosce l’argomento in ogni minima sfaccettatura, Daniela Catelli elabora un testo ricco di informazioni storiche e acute analisi critiche. Un manuale prezioso e di assoluta passione cinefila, imperdibile per gli amanti del genere ma anche per chi ha deciso solo ora di avvicinarsi all’orrore su grande schermo. Grande precisione filologica e molta attenzione sia alle cinematografie che agli autori emergenti.
lunedì 14 aprile 2008
Ciak si trema su Il Sole 24 ORE.com
Per questo dobbiamo rendere grazie a Boris Sollazzo che ha scritto la bella recensione apparsa su Il Sole 24 ORE.com che vi proponiamo qui sotto.
Ciak si trema: guida alla paura al cinema
di Boris Sollazzo
Chi ha paura di Daniela Catelli? Forse tutta quella critica paludata e paludosa che ha paura ad esprimere giudizi ma non si vergogna di essere schiava di pregiudizi. Mix pericoloso che porta a stroncature e disattenzioni nei confronti di generi preziosi ed essenziali come l'horror. Daniela è l'autrice di "Ciak si trema- Guida al cinema horror", edito da Costa & Nolan, versione rivista e (s)corretta dell'omonima opera in due tomi uscita per Theoria nel 1996. Undici anni hanno cambiato molto, se non tutto. La definitiva affermazione di internet, la lenta agonia del cinema di paura, a causa di timori reverenziali verso i grandi maestri del passato e di terrori reali che sono esplosi nel mondo, da Bin Laden ad Abu Grahib e Guantanamo. L'autrice ha molti pregi: una profonda conoscenza del cinema, un rapporto sereno con la paura, una mentalità aperta che le consente analisi diverse e acute. Il libro è un saggio i cui capitoli non sono frutto mero di enciclopedismo ma di un percorso a tappe, a temi, in cui l'horror viene sviscerato dalla A degli antenati (interessante excursus nel passato e nelle origini) alla Z degli eterni, in tutti i sensi, zombie.
articolo segnalato anche su News Control di Repubblica.it
mercoledì 19 dicembre 2007
Como ama Ciak si trema
Ringrazio Boris per le belle parole e mi prendo la libertà di copiare qui il suo pezzo:
Noir e misteri, ecco il lato oscuro di Hollywood
Daniela Catelli, Sabrina Ramacci e Diego Giuliani. Il triangolo delle Bermuda del cinema italiano. La paura, l'orrore, il mistero sono il loro mestiere. Hanno molto in comune, a partire dalla comune partecipazione alla bella trasmissione radiofonica di critica cinematografica «I visionari» condotta dal collega Federico Raponi. Sono brillanti e indipendenti, pregio raro nella Settima Arte italiana come di chi ne scrive. E soprattutto hanno guardato nel buio oltre la collina di Hollywood, e ora lo possono raccontare. La prima ha scritto «Ciak si trema- Guida al cinema horror» (ed. Costa & Nolan, pagg. 223 ? 16,40). Laddove i (re)censori abbandonano i giudizi per abbracciare i pregiudizi, Daniela sa scorgere arte e vita. Il suo manuale, aggiornamento rivisto e (s)corretto dell'edizione del 1996, ci racconta la paura sullo schermo dalla A alla Z. Gli stereotipi funzionali al genere vengono analizzati rigorosamente e senza facili psicologismi, le case di produzione storiche ricordate, i numi tutelari riconosciuti. Così Catelli scrive del mitico Roger Corman -vate indipendente e commerciale che ha scoperto i maestri della New Hollywood- come pochi altri in Italia, analizza pregi del cinema di paura passato e rileva difetti e furbizie (ma anche barlumi di rinascita) del presente. Lo fa con una prosa impeccabile e avvincente, senza il moralismo bacchettone di chi vede nella violenza e nel sangue cinematografici la ragione di follie ed efferati delitti reali. Bin Laden, Guantanamo e Abu Grahib, non a caso, hanno forse contribuito, come lei stesso fa notare, ad affossare il genere: il Bene e il Male sono concetti troppo ben definiti e faziosi, ormai, per essere oggetto di quell'horror metafora politica e umana del mondo, esorcismo supremo delle proprie emozioni viscerali. Proprio alla realtà, dura e spaventosa, si richiamano Diego Giuliani e Sabrina Ramacci. Il loro «Hollywood criminale» (ed. Newton Compton, pag. 232 ? 14,90) è un viaggio parallelo nella paura, ma fuori dal set. Da più di 80 anni, infatti, la Mecca del Cinema è teatro di delitti, spesso insoluti. La sceneggiatura più avvincente di Hollywood, insomma, l'ha scritta lei stessa: un quartiere di 200.000 abitanti con un'altissima percentuale di fatti di sangue per abitante. Non sono Marylin Monroe e Sharon Tate, la Dalia Nera o la famiglia Brando. La coppia di saggisti, con un lavoro di ricerca e analisi raffinato, tracciano un percorso disseminato di cadaveri eccellenti, raccontandoci questa nera (e vera) Babilonia, specchio di un'America puritana e proibizionista, tra codice Hays e maccartismo. L'anima nera di un paese eccezionale, vittima dei propri eccessi. Leggendo vi perderete nelle storie parallele di vittime e carnefici, nelle epopee tragiche degli ora sconosciuti Roscoe Arbuckle e Ramon Navarro, grandi stelle volutamente cancellate dal firmamento al neon della città degli Angeli. Senza nessuna retorica, con una prosa briosa e a tratti irriverente gli autori, forti di una solida bibliografia e di grande competenza, tracciano un piccolo romanzo storico. Ricordandoci, citando George Reeves, primo Superman televisivo e suicida sospetto, «che vivere a Hollywood ti rende famoso, morirci una leggenda».
Boris Sollazzo
giovedì 6 dicembre 2007
Ciak ancora su Malpertuis
Elvezio Sciallis - uno dei nostri pochi ma buoni lettori - ha voluto dedicare a Ciak si trema ancora un po' di spazio sul suo blog Malpertuis :(...)
Daniela Catelli ha scelto di tracciare la linea in altro modo e ci è riuscita, a mio avviso, con grande, grande efficacia, sfornando (o meglio, aggiornando) un testo che ora come ora rappresenta in Italia l’ideale punto di partenza per ogni ulteriore esplorazione dei vari sentieri che attraversano la foresta cinematografica dell’horror.
Catelli sceglie una impostazione che tematico/archetipipica, in un certo senso figlia del discorso che (con scarso acume e mezzi critici, a mio modo di vedere) aveva abbozzato Stephen King in Danse Macabre.
Spazio quindi a un testo equilibrato, frutto di decenni di frequentazione del genere, capace di condire i dati con l’aneddotica, pronto a svoltare nell’occasionale analisi più seria e approfondita così come zoomare in campo largo repentinamente, inserendo così i dettagli e le curiosità in un contesto storico/tematico molto più ampio. (CONTINUA)
Ringrazio Francesco Spagnuolo per la segnalazione di Ciak si trema su HorrorMagazine
mercoledì 28 novembre 2007
Ciak balla con Lupi
Ecco una bella recensione di Ciak si trema - guida al cinema horror scritta da Gordiano Lupi su lankelot.eu e ultimapagina.it
Pochi testi sono indispensabili come questo per chi ama il cinema horror e bene ha fatto l’autrice ad aggiornare la prima edizione uscita nel 1996 per Theoria e a cercare un nuovo editore per renderla fruibile. Daniela Catelli si occupa di cinema da sempre, scrive per Segnocinema e Duel, lavora a Coming Soon Television, pubblica saggi come Friedkin . Il brivido dell’ambiguità (Transeuropa, 1997), L’Esorcista 25 anni dopo (Puntozero, 1999) e L’Esorcista, il cinema, il mito (Falsopiano, 2003 – con Danilo Arona), collabora al Dizionario mondiale dei registi (Einaudi) e a Il cinema di Mel Gibson (Il Foglio, 2003). Ciak si trema è un vero testo di critica del cinema horror, per niente fanzinaro, tecnico ma non incomprensibile, preciso e puntuale ma non eccessivo, deciso nei giudizi e molto equilibrato. Finalmente si fa critica, verrebbe da dire. (CONTINUA)
Pochi testi sono indispensabili come questo per chi ama il cinema horror e bene ha fatto l’autrice ad aggiornare la prima edizione uscita nel 1996 per Theoria e a cercare un nuovo editore per renderla fruibile. Daniela Catelli si occupa di cinema da sempre, scrive per Segnocinema e Duel, lavora a Coming Soon Television, pubblica saggi come Friedkin . Il brivido dell’ambiguità (Transeuropa, 1997), L’Esorcista 25 anni dopo (Puntozero, 1999) e L’Esorcista, il cinema, il mito (Falsopiano, 2003 – con Danilo Arona), collabora al Dizionario mondiale dei registi (Einaudi) e a Il cinema di Mel Gibson (Il Foglio, 2003). Ciak si trema è un vero testo di critica del cinema horror, per niente fanzinaro, tecnico ma non incomprensibile, preciso e puntuale ma non eccessivo, deciso nei giudizi e molto equilibrato. Finalmente si fa critica, verrebbe da dire. (CONTINUA)Segnalo che la bella recensione di Gordiano Lupi è presente anche su:
lamanicatagliata.com
TELLUSfolio.it
KULT Underground
MilanoNera blognoir
OperaNarrativa.com
ilPungolo.com
Lamette.it
CAFFE' STORICO LETTERARIO
Historicaweb
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